Ore di ricerca, ore passate a creare un curriculum vitae che reputiamo interessante e ben fatto, procedura corretta nell’invio e una sola consapevolezza: nessuna chiamata, nessun colloquio conoscitivo. Nessuna delle aziende a cui abbiamo inviato il cv ha risposto alla nostra candidatura, lasciandoci nel dubbio: abbiamo sbagliato qualcosa? C’è qualcosa nel nostro cv che non è esattamente quella che si aspettavano da noi? E se ci sono errori, come si fa a capire cosa è sbagliato?

Le risposte a queste domande non sono semplici e richiedono più che una semplice valutazione del cv: potrebbe essere la lettera di accompagnamento a non essere risultata interessante e dunque il cv non è stato neanche aperto, la candidatura potrebbe essere stata inviata quando il posto era già stato assegnato e l’annuncio ancora non rimosso, il selezionatore potrebbe aver cambiato idea sul tipo di candidato da scegliere e così via. Ma potrebbe essere anche colpa del curriculum e, più nello specifico, di una delle sezioni che si tendono spesso a tralasciare o ad enfatizzare troppo: il profilo personale.

Cosa intendiamo con profilo personale?

Si intende la piccola descrizione di sé, che non dovrebbe mai superare le 5 righe, che ogni buon cv dovrebbe includere per presentare la propria professionalità e la propria personalità a chi sta selezionando per una posizione lavorativa. Un segmento del cv che è da decenni fondamentale nei “resume” all’estero e che in Italia si sta affermando solo ultimamente, spesso omesso per fare spazio ad altre informazioni.

Il profilo personale non è la lettera di motivazione né la lettera di accompagnamento: si tratta di un riassunto ragionato, molto breve ed efficace delle proprie competenze, grazie al quale un recruiter viene introdotto alle diverse sezioni del cv. Questo piccolo paragrafo si posiziona nella parte superiore del cv, allo scopo di mostrare in maniera concisa chi siamo, le nostre capacità e i punti di forza rilevanti per il settore o il ruolo lavorativo per il quale ci stiamo candidando.

Il profilo personale è fondamentale per un buon cv? Si, per un motivo semplicissimo: in media i reclutatori aziendali impiegano 8,8 secondi su ogni singolo cv e ogni giorno devono valutarne diversi. E’ bene dunque dare loro un motivo per continuare a leggere il nostro curriculum e un paragrafo dedicato al nostro profilo personale serve proprio a questo. E’ un modo per vendere le nostre competenze, rafforzando ciò che andremo poi a specificare nel cv e nell’eventuale lettera di accompagnamento; è un pezzo di un puzzle che potrebbe aiutarci nella selezione finale.

Molto spesso il profilo personale è anche la parte del cv che viene in qualche modo lasciata da parte e alla quale si dedica meno tempo rispetto alle altre, convinti che si tratta solo di informazioni aggiuntive non necessarie; la maggior parte dei candidati per un lavoro, inoltre, si limita ad un copia e incolla della lettera di accompagnamento, duplicando dunque un contenuto e rendendolo pressoché inutile.

Al contrario, per ottenere il massimo dal paragrafo dedicato alla descrizione di sé, bisogna prestare molta attenzione a ciò che si scrive, a come lo si scrive e a come lo si presenta.

La cosa più importante da ricordare è che un buon profilo personale si compone di solito di massimo 5 frasi: se si riesce a far stare tutto tra i  50 e i 250 caratteri, vuol dire di aver raggiunto un buon risultato a patto che i contenuti siano ovviamente di qualità.

Volendo essere ancora più precisi, un buon profilo personale dovrebbe essere composto da 3 sentenze: la prima contenente una panoramica relativa al candidato, la seconda per mettere in evidenza qualifiche ed esperienze specifiche e l’ultima per includere le qualità più personali ed eventualmente inserendo un’indicazione della posizione ricercata.

Da non sottovalutare il tono utilizzato in questa sezione: è bene sempre parlare in prima persona (“Sono un pr manager che cerca, le mie capacità sono…”, per esempio) per dare coerenza al documento e fare in modo che il tono di voce usato in questo paragrafo corrisponda al tono di voce utilizzato in tutto il cv.

L’intera sezione deve essere relativa solo al lavoro, senza riferimenti ad interessi ed altro, perché lo scopo è introdurre quello che sarà il cuore del cv stesso, dando a chi legge un assaggio di ciò che troverà.

Non esiste un formato specifico e standard da seguire, l’importante è essere brevi e informativi allo stesso tempo evitando errori di qualsiasi tipo e l’utilizzo di parole ad effetto.

Un esempio di profilo personale coerente ed esplicativo può essere per esempio il seguente:

Posizione Lavorativa per la quale ci si candida: Assistente alla Vendita

Profilo Personale: Assistente alla vendita con 20 anni di esperienza nel settore, entusiasmo ed alta professionalità. Abiutato a ricoprire ruoli dirigenziali, sono oggi alla ricerca di una nuova sfida personale in un gruppo di lavoro di successo.

Lavorare sul profilo personale aiuta la mente a concentrarsi su ciò che possiamo offrire ad un’azienda per uno specifico ruolo e allo stesso tempo sulla direzione in cui vorremmo che la nostra carriera si muovesse. E’ anche un ottimo esercizio di preparazione agli eventuali colloqui da sostenere a seguito dell’invio del cv.


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