Tech Challenge: Una chiacchierata con Matteo Panfilo, Intesa

Tech Challenge: Una chiacchierata con Matteo Panfilo, Intesa

Supply Chain, onboarding, identificazione degli utenti e firma digitale: guidare la crescente digitalizzazione attraverso Soluzioni da remoto con il supporto dell’AI.

Questi sono i temi che affronta l’ospite della nostra collana “Tech Challenge”: Matteo Panfilo, Chief Solution Officer presso Intesa.

1) Che impatto ha avuto il lockdown sui progetti di product development della tua azienda? La metodologia Agile ha come principio cardine la capacità di adattarsi ai cambiamenti del proprio ecosistema e del mercato: come avete reagito alle conseguenze di questa emergenza

Certamente le conseguenze sono state significative, però internamente da diverso tempo ci eravamo organizzati per lavorare con flessibilità e con approccio Agile. Tutte le risorse erano dotate di tutti gli strumenti tecnologici e organizzativi del caso, per cui l’operatività totalmente da remoto certamente non ci ha colto impreparati e non abbiamo avuto impatti organizzativi significativi, e anzi dopo una fase di assestamento iniziale la produttività è anche aumentata.

Tornando ai nostri servizi e prodotti digitali, certamente le priorità negli sviluppi sono state riviste, alcune soluzioni che portiamo sul mercato come quelle di firma remota, le soluzioni di onboarding remoto o soluzioni per la supply chain hanno riscontrato un notevole successo e molti clienti hanno dato una forte accelerazione ai loro piani di digital trasformation.

Conseguentemente noi abbiamo dovuto accelerare le roadmap di sviluppo di diversi servizi. In particolare, per i nostri clienti enterprise certamente l’interazione remota obbligata dalla pandemia ha reso necessaria la spinta su canali digitali con annessi nuovi processi aziendali e la necessità di dotarsi rapidamente di soluzioni tecnologiche adeguate. I nostri team che seguono i progetti dei clienti enterprise si sono dovuti organizzare rapidamente per gestire nuove progettualità, e invece i team focalizzati su sviluppo prodotto hanno subito una notevole pressione sia per le roadmap sia per facilitare la realizzazione dei progetti e formare le altre aree aziendali. L’organizzazione agile ha certamente reso possibile questa rapidità di reazione altrimenti impossibile.  

2) In ambito di product/solution development, quali sono le sfide (tecnologiche e non) più interessanti che la tua azienda dovrà affrontare nei prossimi mesi? Questa pandemia ha fatto emergere nuove necessità da parte dei clienti / utenti?.  All’interno di queste sfide, emergeranno specifici stack tecnologici / conoscenze che saranno determinanti?

Certamente, come anticipato le priorità sono state riviste sensibilmente da parte dei nostri clienti. In particolare, tutte le modalità e processi di interazione con clienti finali o con partner sono stati rivisti alla luce della spinta sui canali digitali determinata dalla totale chiusura di altri canali fisici, si pensi ai punti vendita o alle filiali.

Questo ha comportato la necessità di dotarsi di strumenti e processi, ad esempio, di identificazione certa degli utenti in modalità remota o di strumenti di firma remota, in processi tesi e full digital, ottimizzati per offrire la miglior customer experience possibile.

In questo senso, le sfide centrali sono quelle legate alla experience, nello sviluppo di front-end con le librerie più moderne, React tra tutti, ma anche quello di offrire soluzioni con architetture basate su microservizi e container. Per quanto riguarda le tecnologie, per le nostre soluzioni di onboarding abbiamo investito molto nell’utilizzo di tecniche biometriche, di computer vision e AI per l’analisi delle immagini utili in fase di identificazione dei clienti, sia per un’identificazione certa e automatizzata, sia per l’identificazione di comportamenti fraudolenti. 

Le ulteriori necessità emerse da parte dei nostri clienti sono legate alla supply chain, dove Intesa vanta un’esperienza trentennale. La pandemia ha reso ancor più evidenti le necessità di saper sfruttare i dati real-time per poter tenere sotto controllo tutta la propria catena, che spesso ha anche registrato l’accelerazione rilevante di canali digitali o e-commerce. In quest’ottica, l’intelligenza artificiale nelle control tower per l’analisi di dati e insights è certamente il tema più attuale, unitamente alle tecnologie e infrastrutture ottimizzate per l’analisi e correlazione di grandi volumi di dati, quali quelli attinenti alla supply chain. 

3) Immagini di poter accrescere il tuo team con nuovi collaboratori? Quali skills deve avere un candidato per poter affrontare le sfide che avete davanti? 

Come molte realtà innovative siamo un’azienda in rapido cambiamento. Questo significa che in termini dimensionali stiamo crescendo, ma soprattutto abbiamo un’organizzazione agile che si deve adattare rapidamente al mercato.

In un mondo che va così veloce certamente le soft skills sono fondamentali, la curiosità è il primo elemento che ricerco, come anche la proattività nell’essere un dipendente-imprenditore che si mette in gioco, si pone i giusti interrogativi e cerca di portare risultati concreti più che attendere le istruzioni da eseguire, avere l’attitudine e l’attenzione alla customer experience e customer centricity.

Per quanto riguarda le hard skills certamente la preparazione sul dominio specifico di Intesa, QSTP, DTM, supply chain, come una base di skills di programmazione sono altrettanto importanti soprattutto nella ricerca di profilo più senior, unitamente ad una ormai scontata conoscenza dell’inglese. 

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