Digital Trends: Una chiacchierata con Mattia Stuani – Ceo of Xingu

Digital Trends: Una chiacchierata con Mattia Stuani – Ceo of Xingu

Immagina un’agenzia 100% focus su Amazon che gestisca le attività Marketing e Media di un canale sempre più strategico e internazionale. Tutto ciò è pura realtà. L’ospite della nostra rubrica è Mattia Stuani, CEO & Founder of Xingu, a global Amazon Advertising Testimonial Agency.

1) Ci puoi raccontare come è nata Xingu, e cosa significa lavorare in un’agenzia 100% Amazon Focus?

Immaginate di essere al Burning Man, nel deserto del Nevada, Agosto 2017. 

Mezza Silicon Valley è lì, incontri dei ragazzi e scopri che lavorano in Amazon con il compito di lanciare il programma agenzie partner. Questo è successo al mio partner, Andrea Febbraio, che, tornato in Italia mi chiama e ci attiviamo per raccogliere il seed round e creare il bridge con Amazon Italia. Andrea mi dice, fai tutto tu, ma il nome lo scelgo io: Xingu, come la tribù che vive sulle sponde dell’omonimo fiume, affluente dell’Amazon river.

Il format dell’agenzia esisteva quindi già in US, in risposta alla necessità dei Marchi nel gestire le attività marketing e media di un canale sempre più strategico e internazionale.

Xingu oggi è un polo di eccellenza in Europa nell’aiutare i Marchi a sviluppare strategie e metodologie di successo e al contempo a favorire la presenza dei Brand Italiani all’estero.

2) Il 2020 è stato un volano per Amazon e per il settore Ecommerce. Che impatto ha avuto sulla comunicazione  della tua agenzia? Più in generale, nel lavoro di Team, come avete reagito all’anno appena passato? 

A Marzo 2020, abbiamo avuto paura, non si capiva cosa sarebbe successo e la mia strategia è stata in primis quella di tutelare i flussi di cassa e la stabilità dei nostri dipendenti. Sono stato tra i primi a spostare tutti in smart working, già dalla metà di Febbraio in via cautelativa. Dopo le prime settimane dove i clienti non pagavano perché erano completamente bloccati da cassa integrazione, chiusure degli stabilimenti di produzione e varie inefficienze legate al lockdown, molti nuovi brand hanno iniziato a focalizzare le proprie risorse sull’unico canale che potesse avere un impatto sulle vendite in quel momento. Molti marchi, presi dal panico e in ritardo rispetto al mercato, si sono disperatamente lanciati sull’E-commerce, spesso impreparati per competenze e cultura. Abbiamo lavorato tantissimo, in condizioni molto difficili e con livelli di stress prolungati. Però, senza dubbio il nostro mercato ha avuto un’accelerazione notevole che pagherà molto soprattutto quest’anno e negli anni a venire.

In tutto questo, a maggio siamo entrati in contatto con il gruppo Labelium che ha rilevato il 60% di Xingu e stiamo aprendo le operations su Amazon nei loro uffici internazionali.

Non posso assolutamente dire che il nostro 2020 sia andato male, anzi.

3) In ambito Advertising, quali sono le sfide tecnologiche più interessanti su cui tu e il tuo team dovrete lavorare nei prossimi mesi? A tuo avviso, su quali valori e tecnologie dovranno fare affidamento i Brand per comunicare il cambiamento che stiamo vivendo? 

Gli analisti stimano che Amazon nel 2021 raggiungerà i 25 miliardi di Dollari di ricavi advertising. Nel 2020 è cresciuto di più del 50%. 

Ormai è un player leader anche in questo ambito, prima ci sono solo Google e Facebook. 

Inoltre il tema Cookieless, non fa altro che favorire ulteriormente i grandi tech player che hanno modelli di targeting basati su ID matching scalabili e che potranno in molte fattispecie bypassare il cookie. Il resto del mercato invece dovrà tornare a sistemi preistorici di targetizzazione. L’email marketing sarà un redivivo mezzo, così come il marketing contestuale.

La politica e la legge hanno provato a riequilibrare il mercato in Europa ma come spesso accade alle intenzioni non corrispondono i risultati. Amazon quindi, avrà ampi margini di crescita anche come puro Media Tech player.

4)Immagini di poter accrescere il tuo team con nuovi collaboratori? Quali skills deve avere un candidato per poter affrontare le sfide che avete davanti?   

Xingu assume costantemente dal giorno 1, siamo passati da 1 risorsa a più di 30 in 3 anni scarsi e abbiamo contribuito a formare la figura dell’Amazon specialist. 

Oltre alle soft skills di chi lavora nel mondo della comunicazione, l’Amazon specialist deve conoscere profondamente il settore digitale advertising, dell’etail, Copy, Data oltre che a menadito tutte le tematiche relative ai modelli e alle piattaforme di Amazon su scala internazionale. 

Oltre a questo, lo dico anche se sembra scontato: Lingue. Lavorare su Amazon in Xingu significa lavorare con team internazionali quindi avere un inglese fluente è indispensabile. 

Inoltre Excel: analisi di un report e immissioni dei dati in pivot e cercavert sono i test che facciamo più spesso quando selezioniamo i candidati. 

Alcuni dei primissimi stagisti sono cresciuti e ora guidano i team di progetto, opportunità che possono capitare solo in startup di successo. In 3 anni, hanno ottenuto competenze che probabilmente il loro ex compagni di master matureranno fra qualche anno. 

Oggi insegniamo nei più importanti master di digital marketing italiani e spesso selezioniamo le figure junior direttamente dalle classi. 

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